…e noi ci abbiamo creduto, fin da subito. A cosa? All’improvvisazione. Abbiamo creduto  dal primo momento che il salire sul palco senza aver in mente uno straccio di copione e a volte neanche una vaga idea della storia che saremmo andati a costruire ci avrebbe reso felici. E così è stato.

Sul palco siamo molto felici.

Ma facciamo un passo indietro, a quando tutti noi siamo inciampati in questo mondo, nuovo, incredibile e a volte terrorizzante, il mondo dell’improvvisazione. Prima di essere i Sumadai siamo stati allievi curiosi di questa nuova modalità di far teatro, sì perché l’improvvisazione è teatro. Abbiamo avuto voglia di sperimentarci con una disciplina teatrale che può sembrare molto divertente e giocosa, e sicuramente lo è, ma che ha saputo anche mettere ognuno di noi di fronte alle nostre più grandi paure e limiti. Salire su un palco da sempre ha significato rispecchiarsi dentro le proprie insicurezze e la sfida più dura, per ognuno, è ripartire da lì, dalla propria nudità. Noi sei abbiamo per anni sbirciato tra le nostre nudità reciproche, scoprendo debolezze, punti di forza, genialità e imperfezioni che è difficile condividere, ma noi abbiamo deciso di farlo.

E tra serate improvvisate, tra negroni sbagliati e chiacchiere in un bar siamo nati.

I Sumadai hanno preso vita.

I Sumadi sono un’idea, la nostra idea d’improvvisazione.

I Sumadai sono il tentativo di fare dell’improvvisazione un momento teatralmente valido, di vestire il gioco dell’improvvisare con abiti di scena, di ricercare il sorriso del pubblico senza dimenticare le emozioni da cui prendono vita i personaggi. La nostra è una grande riconoscenza al mondo dell’improvvisazione che vorremo ripagare con il rispetto che il teatro merita.

Un gruppo di amici innamorati della stessa disciplina che vogliono regalarsi e regalare emozioni che arrivano improvvisamente, senza alcun preavviso, proprio come siamo nati noi.

Il club dei segreti è stato il nostro primo esperimento con cui abbiamo misurato la capacità di camminare con le nostre gambe, 12 gambe che sostengono un gruppo impaziente di mettersi alla prova e di usare da solo, senza alcun paracadute, tutte quelle gambe per correre. Il club dei segreti, uno spettacolo in cui chiediamo al pubblico di regalarci menzogne, verità nascoste scoprendo, con grande gioia, che non ha problemi a farlo.

Blind è il nostro secondo spettacolo in cui ci spingiamo sempre un po’ più in là, chiedendo al pubblico una fiducia maggiore che gli permetta di chiudere gli occhi, perdere un senso e guardare attraverso le nostre parole. Uno spettacolo quasi interamente al buio che se da una parte si priva della vista dall’altra acuisce tutti gli altri sensi con cui cogliere le emozioni di cui si compongono le storie.

I Sumadai sono un desiderio che tutti i giorni cerchiamo di far diventare realtà, e quando siamo sul palco quella realtà che viviamo ci rende felici. Molto felici.